Galilei censurato per la prima volta in mostra a Orvieto per la Biennale dell’Eresia

Galilei censurato per la prima volta in mostra a Orvieto per la Biennale dell’Eresia

25, 26, 27 settembre Orvieto, Biblioteca L. Fumi (P.zza Febei 1, Orvieto)
Sidereus Nuncius

Sidereus Nuncius

Il Sidereus Nuncius originale, esposto per la prima volta alla Biennale dell’Eresia #ereticofuturo
Presso la Biblioteca L. Fumi, visibile al pubblico l’originale di uno dei testi più rivoluzionari di tutti i tempi, messo all’indice dalla Chiesa Cattolica nel 1610
Il 25, 26 e 27 settembre 2015, in occasione della Biennale dell’Eresia #ereticofuturo – tre giorni di incontri e scambi a Orvieto per sensibilizzare istituzioni e governatori, intellettuali e produttori sul grande tema dell’Eresia come innovazione, con ospiti del calibro di Mariana Mazzuccato e Giulio Giorello –  sarà possibile vedere da vicino un’originale del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei.
Un’opera rivoluzionaria e fondamentale alla scienza moderna, che fece aprire gli occhi sull’Universo rendendolo “visibile” per tutti.
Un testo che svelò al mondo l’esistenza dei 4 satelliti di Giove, i crateri lunari, confermando la teoria eliocentrica avversa alla Chiesa Cattolica, che impose la sua messa all’indice, censurando uno dei saggi più importanti dell’astronomia di tutti i tempi.
Oggi a distanza di oltre 400 anni dalla sua pubblicazione, la copia originale del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei viene esposto al pubblico a Orvieto, dal 25 al 27 settembre 2015 presso la Biblioteca L. Fumi in occasione della Biennale dell’Eresia coordinata dal giornalista e intellettuale Michele Mezza.
Tra i massimi pensatori italiani di tutti i tempi, “eretico”, innovatore e visionario, Galileo Galilei sarà lume, insieme alla figura rivoluzionaria di Giordano Bruno, della Biennale dell’Eresia #ereticofuturo: un grande melting pot di idee e proposte che vede protagonisti gli “eretici contemporanei” e mira ad aprire uno squarcio nella pratica di eresia per creare una vera scuola di  innovazione  creativa che parli al mondo concreto…per tentare l’impossibile.
Perché, come disse un altro grande pensatore come Alan Turing, padre del moderno computer ed eretico dei suoi tempi: “L’innovazione cresce lungo l’incerta linea che separa, l’iniziativa dalla disubbidienza”.
Ufficio Stampa HF4
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